referral-image-e1353000876390Le piattaforme social media stanno si stanno mangiando la quota di traffico di tutte le altre fonti.  Se prima la ricerca organica attraverso i motori di ricerca (ad esempio Google, Bing, Yahoo, etc.) ha fatto la parte del leone nel generare traffico verso i siti web, oggi il panorama sta fortemente cambiando. L’anno di svolta è stato il 2014 come è pienamente confermata dai dati.

Il passaggio dal motore di ricerca all’ambiente social non è semplicemente in atto, è già avvenuta.  Nel corso degli anni le nostre abitudini di consumo dei media sono cambiate radicalmente. Facebook è sempre più decisivo come fattore di indirizzo del traffico verso i siti mentre la capacità di Youtube è quasi ridotta a zero.

Sono questi i dati più significativi dell’ultimo rapporto di Shareaholic sui social referral, relativo all’ultimo trimestre del 2014. In base al rapporto, nel loro insieme, i social media guadagnano terreno catalizzando il 31,24% di tutto il traffico ai siti. Prima, la parte del leone era appannaggio dei motori di ricerca mentre adesso sono i social network ad essere diventati dominanti. Contiamo, cioè, sempre meno sulla homepage e motori di ricerca, scoprendo le notizie di nostro interesse attraverso i social media e la messaggistica diretta su applicazioni mobili. Questi dati sono e saranno fondamentali per la definizione dei budget delle imprese, delle agenzie di comunicazione e degli uomini di marketing.

Facebook spicca su tutti, attestandosi ad una quota percentuale di circa il 25%, con una crescita prodigiosa di +277,26% rispetto a dicembre 2011 quale fonte di traffico. In seconda posizione, a grande distanza si piazza Pinterest e terzo Twitter che, però, vedono diminuire la loro quota. Scende rovinosamente, come detto, la percentuale di Youtube che sembra in caduta libera. Solo guardando l’ultimo trimestre, la capacità di YouTube di indirizzare traffico subisce un decremento di – 65.49%. In un anno, tra il 2013 e il 2014, diminuisce di – 93.24% e di – 94,76% tra dicembre 2011 e dicembre 2014. Attualmente, Youtube ha una quota pari allo 0,01% del traffico globale.